28/11/2011
In una piccola casupola nel bosco viveva un povero ragazzo con la sua famiglia. Un giorno il ragazzo sentì i genitori discutere del fatto che fossero poveri e non potessero mantenere tutti i figli, così bisognava decidere chi abbandonare. il figlio maggiore, sentita la discussione, decise di allontanarsi, per cercare fortuna e far sopravvivere la famiglia. Attraversò monti, fiumi, laghi, mari e si trovò circondato da pecore, tutte bianche e soffici come la neve; tentò di fuggire ma, quando le pecore si spostarono, ebbe davanti a sé la vista di un forziere. In quel preciso istante però, si svegliò da un lungo sonno un ciclope che era il proprietario della grotta, delle pecore e persino del forziere. Il ragazzo, alla vista del ciclope, si spaventò, ma gli disse: "se, entro 7 giorni, non mi avrai ucciso, diventerai la mia cena!". Il ragazzo, all’alba del quinto giorno, prese una spada affilata e la infilò, con rapido gesto, nell’unico occhio del ciclope che, sbadato com’era, non se ne accorse. Così al suo risveglio andò sulla cima di una montagna e credendolo ci fosse il mare si buttò giù. Il ragazzo, felice e trionfante, raccolse le ricchezze del ciclope e prese con sé le pecore. Circondato da ricchezze, poi, scelse di tornare a casa ma, con sua sorpresa, trovò i genitori impiccati dal dolore per averlo fatto partire, ed i fratellini e le sorelline minori morte di fame e sete. Allora il ragazzo decise di vivere in quella casupola finchè non sarebbe morto e pensò che anche da ricco sarebbe andato fiero della casa in cui era cresciuto.